Trampling: un doloroso piacere fetish

di Giada Commenta

Dolorosamente piacevole, cliccatissimo on line e confessato da pochi, il trampling è un’attività sessuale BDSM che piace a molti e fa contenti anche agli feticisti dei piedi e delle scarpe femminili.

Ma in che cosa consiste davvero questo piacevole feticismo erotico? Il trampling esige che sia la donna a prendere l’iniziativa e ad indossare scarpe alte, spesso aperte e dotate di un tacco alto e a spillo, un dettaglio erotico che darà pepe a tutto l’incontro. L’uomo-vittima del trampling dovrà sdraiarsi a terra e, di spalle alla compagna, dovrà lasciare che questa gli cammini sul corpo e sul volto senza pietà; un piacevole dolore fisico che coinvolgerà anche la vittima, un corpo inerme e calpestato che dovrà rimanere in silenzio e immobile durante tutto il gioco erotico lasciando che sia solo la donna dominatrice a decidere per quanto e in che modo continuare a infliggergli questa tortura erotica.

Il trampling può essere inflitto su varie parti del corpo: dal collo alla nuca, dalla testa al viso (coperto o scoperto), dalla pancia alle gambe per spingersi poi fino ai glutei (come si vede dalla fotografia in apertura al post) e ai genitali che vengono spremuti sul pavimento senza pietà spingendo con il tacco e la punta di una scarpa solida che lasci intravedere le dita o il collo del piede.

Il feticismo, da molti considerato appartenente anche al settore del sadomaso, oltre al dolore fisico infligge alla vittima il piacere della macrofilia, ossia la sensazione di sentirsi schiacciati e sottomessi a un’altra persona più forte e più grande, qualcuno che sia capace di prendere il controllo del corpo dell’uomo sfinendolo fino all’ultimo respiro per fargli nuovamente riprendere fiato e lasciarlo riposare sul pavimento di casa.

Il trampling è molto apprezzato negli Stati Uniti e all’estero in generale, una preferenza che ha spinto l’industria pornografica a creare contenuti ideati appositamente per i cultori del genere. Provate a digitare la parola “trampling” su un comune motore di ricerca e non ve ne pentirete…

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