Torture Garden, che la festa abbia inizio

di Redazione 1

Le stravaganti nottate londinesi si affollano di uomini e donne vestiti di latex e borchie, armati di frusta danno sfogo alle fantasie più nascoste partecipando alle serate fetish per eccellenza organizzate dal Torture Garden. Nonostante il nome sinistro e ambiguo evochi immagini di torture indicibili, non cadete nella trappola: si tratta di un party trasgressivo, all’insegna del travestimento e, se siete in vena, del sesso e del bondage ma la filosofia dell’evento si discosta da forzature o atti criminali. Il Torture Garden nasce nel 1990 a Londra, quando Alain Pelling, un DJ e PR londinese e David Wood, laureato in arte concettuale e assiduo frequentatore di fetish club dal 1984, decidono che è giunto il momento di aggiungere un pizzico di follia alla scena notturna inglese. I due organizzano con successo serate fetish per eterosessuali e gay  in vari locali, un mix di musica progressive e non solo, installazioni video, fashion e performance. Con il tempo il TG è diventato anche un marchio di accessori fetish e maschere in lattice molto famoso, nonchè una performance agency. Sebbene il quartier generale del  TG sia la capitale inglese, Pelling e Wood non conoscono confini e organizzano eventi in tutto il mondo: a Roma, principalmente al Quebe, ma anche a Toronto, ad Atene, in Giappone  e chi più ne ha più ne metta.

Se siete habitué e sostenitori del sesso tradizionale ma la vita sessuale ultimamente vi sembra monotona, fateci un pensierino ma ricordate di non presentarvi all’ingresso in jeans e maglietta. Le serate  hanno un codice di abbigliamento molto preciso. Lasciatevi ispirare dalle immagini che trovate sul sito ufficiale: http://www.torturegarden.com . Buon divertimento

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