Le donne giovani amanti dei siti porno (più degli uomini)

E’ ora di annullare tutti i luoghi comuni. Svanisce l’immagine dell’uomo solo davanti a un desktop affollato di immagini e animazioni virtuali piccanti e si delinea sempre più chiaramente quella della donna e del suo apprezzamento per i siti web erotici, un amore che si sta rafforzando nel tempo e che vedrebbe l’altra parte del cielo sempre più interessata all’aspetto sessuale e proibito, un’attrazione che prima era tipica dei maschietti.

Sesso on line: coppia guadagna 1.000 dollari alla settimana

Quante coppie on line aprono le porte della loro camera da letto a una web cam che invia a tutto il mondo le immagini più segrete della loro privacy matrimoniale? Moltissime, e molte di queste riescono addirittura a ricevere così tanto consenso da poter permettersi di abbandonare il loro lavoro e per dedicarsi esclusivamente a un’occupazione: fare sesso davanti a una web cam.

Bl33n mette a nudo modelli e ragazzi

E’ arrivata anche per noi l’ora di parlare di una realtà come Bl33n. Il suo nome quasi spiega la sua particolarità: per chi non lo sapesse bleen è quel numero compreso tra 6 e 7 che non è 6,5 ma un numero non naturale riscontrabile nella realtà di supercalcolo. Roba da cervelloni quindi. Ma unica. Come è unico il sito nel suo genere. Tecnologia, sesso e voyeurismo unite in un’unica soluzione. Che non possiamo non cogliere specialmente se ci da modo di godere di una gallery maschile opportunamente censurata.

Porn Wikileaks: l’enciclopedia del porno

Se la grande banca dati telematica fondata sugli scandali politici di molti personaggi pubblici di alto rango creata da Julian Assange ha scatenato problemi e casi mediatici di grande clamore,  pensate che cosa può causare un sito web di interesse pornografico di eguale importanza e ricchezza di materiali…

Fuck-!t: a Seattle un gruppo per l’amore gay

“A group of guerrilla activists”, ecco la definizione con cui il gruppo di Seattle ama descrivere le azioni che compie ogni giorno on line e per le strade della città americana.

Fuck!t non è solo un augurio ma anche un avvertimento: sì all’amore omosessuale ma solo se consapevole e attento e per promuovere un atteggiamento più sicuro, il gruppo di volontari di Seattle ha creato un sito web dove confrontarsi e far sentire la propria voce.