Perversioni: il segreto dell’appagamento sessuale

Per rafforzare la complicità di coppia non basta fare sesso, bensì è necessario rispondere a poche ma salutari perversioni erotiche. E’ questo, in pillole, il consiglio di Carlo Rosso, docente di Psicologia clinica e Psicopatologia sessuale presso l’Università di Torino, che nel libro Perversi e felici indica le perversioni l’unica via perseguibile e sicura da compiere per ottenere un rapporto di coppia saldo e soddisfacente, una strada che spesso era stata indicata da molti psicoanalisti e che ancora più spesso, per vergogna o tabù, era stata sbarrata a tutti coloro che volessero scoprirla.

Figging: l’uso nascosto (e anale) dello zenzero

Vi avevamo parlato solo qualche settimana fa dello zenzero, una radice molto speziata usata in cucina e molto amata in Kenya dove attualmente risulta essere l’afrodisiaco naturale da tutti gli uomini kenioti. Lo zenzero però non è per forza sufficiente mangiarlo per poter avere qualche giovamento in campo sessuale, e chi pratica il figging lo sa bene.

Racconti erotici: L’amante del sesso perverso

Non amo il falso pudore e chi si nasconde dietro a luce oscura. Il buio dona perversione a chi di peccato continua ad amare. Era l’ultima sera che facevamo sesso pieno di sangue, così come è stata l’ultima cena per altre osannate persone. Avevi fatto promesse di carta a tua moglie e ai tuoi figli, ma il sesso che trovavi con me nessuno di loro poteva donartelo. Sembriamo tutti giusti e cattivi nel momento del bisogno, come lente stime di gioie che hanno voglia di farsi sentire. Posso capire ma non accettare, ma rispetto il tuo andare. Non cercare di ritornare, perchè non do a nessuno una seconda possibilità. Una Sexista o si ha, o la si lascia andare per sempre. La parola “per sempre” per me è un fuggire via, non un restare. Io sono l’amante del nostro sesso perverso, la traditrice del senso letale, quello che distrugge il tuo pensare.

Sei venuto a casa mia, raccontando favole a chi ti aspetta dall’altra via. Io non ho mai creduto ai racconti e mai tu me ne hai fatti. Uscire di scena disturba il mio egocentrismo e stasera dovevo fartela pagare almeno un pò, di questo. Voglio spaventare i tuoi stimoli e renderli pesanti nella mia leggerezza e magari prendermi il tuo stato d’animo di quell’istante. Lasciami prendere le ultime cose di te…