Racconti erotici: Mani, delirio Sexista

di Luciana Commenta

Appuntamento ogni domenica e lunedì con i “Racconti Sexisti” di Miss Lucy

Ero pervasa dalla bellezza delle tue mani, e dentro provocava un’eccitazione lieve e perversa a sentirne il tocco, a penetrare quella evidenza a me sensibile. Vado in delirio quando sono attratta da questa parte del corpo, ma per me è un elemento fondamentale che dona eroticità alla sessualità…le mani, ne sono malata, ne ho ossessione, impazzisco a guardarle e sentirle sul mio corpo. Io amo anche la penetrazione delle mani che affiorano nella mia Testa Rossa e le bacio, le lecco, le mordo quando le sento sulla mia bocca. Delle carezze di quelle stesse mani che mi toccano, ne vengo di brividi e piacere. La mia sensibilità in questi casi ha il sapore del bagnato e l’odore di un sesso diverso. Mi hai invitata a cena e io per tutto il tempo ho desiderato le tue mani più di qualsiasi altra cosa, è uno sballo al cervello che riempie il volere, e non hai attesa di agire. Resistere alla tua dote era per me un limitare la mia eroticità. Potevano passare inosservate le tue dita, agli altri ma non a me.

Parte tutto da lì, guardo molte cose in un uomo, ma le mani iniziano a nutrire il mio orgasmo. Potrei osannarle all’infinito, se trovo mani intriganti, farei follie per averle, come dono del mio saziarmi. Per un attimo mentre parlavi mi hai accarezzato le mani ed io mi sono sentita godere di quel gesto innocuo, istintivo e palpitante. Finita la cena, mano nelle mano siamo andati a casa tua, continuando il nostro stringerci di ormoni parallelli. Mi sono permessa di prenderti le mani e iniziare a baciarle, godere delle tue carezze, del tocco sicuro e la mia eccitazione ha iniziato a farsi sentire. Con l’altra mano sei scivolato tra le mie gambe arrivando alla mia Testa Rossa, già bagnata e euforica di sintonia. Mentre stimolavi il mio clitoride sei entrato dentro con le tue dita e hai iniziato a spingere la tua divina virtù. Io ho iniziato ad ansimare di gioia, e a muovermi al tuo ritmo, mentre tu con l’altra mano continuavi a toccare le mie labbra, il collo e il seno. Sdraiati della nostra semplicità, sentivo la tua arma dura spingere dietro le tue mani.

Sono arrivata all’orgasmo con immensa divinità e anche tu hai goduto del pregio. Dopo il nostro istante infuocato hai iniziato ad esplorare il mio corpo con le tue illustrissime mani e con le tue labbra. Il tuo duro dopo un pò è ritornato e stavolta mi hai penetrata con un’altra tua dote da apprezzare. Ti sei spinto dentro di me con frenetico movimento, entrando e uscendo senza darmi fiato. L’orgasmo è arrivato ancora, puntuale della tua forza. Ora sono io che esploro il tuo corpo, soffermandomi a giocare e a godere ancora delle tue mani.

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