Uomo fa sesso con 1.000 macchine

di Gianni Commenta

Non provate a chiamarlo pazzo o mentalmente instabile perché lui, Edward Smith, è assolutamente convinto di essere nel giusto. Abbracciato alla sua fidanzata, un maggiolino Volkswagen bianco che lui ha chiamato Vanilla, ha spiegato ai giornalisti americani perché fare l’amore con le automobili sia una pratica assolutamente normale.

“Sono un romantico e per le mie automobili scrivo poesie d’amore e sonetti. Parlo con loro come se fossero le mie fidanzate e non ho alcun interesse a trovarmi una donna in carne e ossa. Non sono malato, semplicemente preferisco le automobili alle ragazze”. Sono state queste le parole del Signor Smith, un uomo di 57 anni, che ha deliziato la stampa americana raccontando le sue esperienze erotiche con le autovetture che conserva gelosamente nel garage e i suoi sogni più piccanti, come quello di fare sesso con l’elicottero usato in “Airwolf”, una serie tv degli anni ’80.

La sua prima volta è stata consumata all’età di 15 anni e solo ora l’uomo trova il coraggio di uscire allo scoperto tanto che a lui il Channel 5 americano ha appena dedicato ampio spazio durante il quale l’uomo ha parlato anche del suo primo innamoramento per una Corvette Stingray vista e amata, anche se solo in modo platonico, all’età di 13 anni. Il suo garage ora pullula di amanti nelle quali il signor Smith dice di raggiungere orgasmi incredibili, una passione che difficilmente riesce a dominare quando, ad esempio, passeggia per la città. L’uomo, convinto di poter percepire gli umori delle automobili, dice di essere in pena quando vede piccole auto parcheggiate per le strade soprattutto se molto vecchie e poco curate, uno stato d’animo che scatena in lui una voglia irresistibile di portarle con sé e curarle. Edward Smith è solo uno tra gli oltre 500 malati di “mechafilia”, una patologia che accomuna tutti gli uomini malati di sesso automobilistico, appassionati di erotismo fai da te vissuto con le macchine che più amano, un impulso sessuale fortissimo che, come ha ammesso Smith, diventa spesso difficilmente controllabile.

Che sia in qualche modo legato alle ore interminabili che gli uomini trascorrono ai Motor Show e nei concessionari di tutto il mondo?

[Photo Credits telegraph]

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