Dimensioni, ecco come contano

Dimensioni? Ora sappiamo come contano davvero. Al netto del fatto che bisogna davvero saperle usare, la scienza di recente ci ha aiutato a capirne il “valore” per uomini e per donne.

Le dimensioni dal punto di vista scientifico

Una delle domande più poste in tal senso riguarda proprio il ruolo che le dimensioni fisiche hanno nella sessualità umana. Una recente ricerca guidata dalla biologa Upama Aich dell’University of Western Australia ci offre una idea su come certe caratteristiche corporee possano influenzare percezioni di attrattività e competizione sessuale tra uomini e donne. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista di settore PLOS Biology.

E ci raccontano una storia davvero interessante. Partendo dal fatto che rispetto ad altri primati, l’organo sessuale maschile abbia dimensioni relativamente grandi. Questo ha stimolato a lungo domande tra i biologi evoluzionisti sul perché sia così e su quale vantaggio evolutivo possa aver conferito.

Molte ipotesi sono state fatte, ma mancavano prove sperimentali dirette su come le dimensioni influenzino le scelte dei partner e le dinamiche sociali tra maschi.

Aich e il suo team hanno costruito un set di 343 silhouette maschili generate al computer. Variando tre caratteristiche principali: altezza, forma del corpo e dimensioni dell’organo genitale. Più di 800 adulti, tra uomini e donne, hanno partecipato alla sperimentazione.

Le donne hanno valutato l’attrattività sessuale delle figure. Mentre agli uomini è stato chiesto quanto trovassero questi uomini virtuali minacciosi, sia come potenziali rivali in un combattimento sia come concorrenti nella conquista di una partner. Le immagini sono state mostrate sia di persona sia tramite sondaggi online.

Percezione come tratto influenzabile

dimensioni pene ideale

I risultati hanno confermato che, nei giudizi femminili, alcune caratteristiche fisiche risultano più attraenti. Tra di esse vi erano anche dimensioni intime più generose. Sebbene oltre un certo limite ulteriori aumenti nelle dimensioni non sembrano migliorare l’attrattività dell’uomo nelle donne.

Le dimensioni più generose dei membri hanno portato i partecipanti di sesso maschile a giudicare come intimidatori e competitivi sia fisicamente che sessualmente i rivali con caratteristiche più pronunciate. Questo suggerisce che tra uomini la percezione di un rivale possa essere influenzata non solo da altezza e corporatura ma anche da altri segni esteriori di virilità.

Scientificamente parlando gli esperti hanno interpretato ciò non solo come espressione di soggettività ma anche come specchio di processi evolutivi reali derivanti proprio dalla percezione di entrambi i sessi.

Al netto del taglio scientifico di queste percezioni è bene ricordare che quando si parla di sesso, sono diverse le caratteristiche che lo rendono piacevole e importante. Come il prendersi cura del piacere dell’altro ed essere generosi in tal senso.

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