
Cari maschietti, pensate che un preservativo serva solo per fare… quello?
Sbagliato. Con un preservativo si possono fare molte altre cose, come appunto ci mostra il video della pubblicità che trovate subito dopo il “salto”.

Cari maschietti, pensate che un preservativo serva solo per fare… quello?
Sbagliato. Con un preservativo si possono fare molte altre cose, come appunto ci mostra il video della pubblicità che trovate subito dopo il “salto”.

Impossibile resistere al suo fascino, macho, sexy con fisico scolpito e un sorriso e uno sguardo da far sciogliere qualsiasi donna. Marcus Patrick, nato a Bath nel 1974, è un attore e modello inglese. Da personal trainer diventa attore in telefilm come “CSI Miami“, “All my children“, “My wife and kids” e “Passions” e lo vediamo anche nel cast del film “Extrema” al fianco di Rosario Dawson. Ha origini inglesi, francesi e irlandesi da parte del padre e giamaicane da parte della madre, e da anni vive e lavora negli Stati Uniti. E’ più conosciuto per essere il modello più pagato della rivista porno e erotica maschile, Playgirl, in cui ha posato nudo, mostrando tutto il suo splendore di uomo. Le sue foto hanno riscontrato più successo di qualsiasi altra interpretazione da attore che Marcus fino ad ora abbia fatto. Noi aspettiamo di vedere qualche altro suo film, in fondo tutti i migliori attori sono stati in passato degli straordinari modelli. La foto gallery che vi mostriamo parla da sola!

Le donne che producono più estradiolo sono più propense al tradimento. Ma che cos’è l’estradiolo?
L’estradiolo è un estrogeno, un ormone sessuale femminile che dà a ciascuna di noi le caratteristiche tipiche femminili: genitali femminili, seno, eccetera. Ma secondo un recente studio pubblicato sul Royal Society’s Journal Biology Letters, l’estradiolo sarebbe anche la causa del tradimento. Infatti, se una donna ne produce molto, con tutta probabilità non sarà soddisfatta dalle prestazioni del proprio amnate e andrà a cercarne altri. Questo accade perché questo estrogeno è prodotto dal testosterone, che potremmo definire l’ormone del sesso, ed è strettamente collegato alla fertilità e all’apparato riproduttivo.
In pratica, volendo parlare in termini ancestrali, quanto più il nostro desiderio di riprodurci e di diventare mamme assalirà il nostro organismo, tanto più andremo a cercare il partner ideale, ovvero quello più fertile, per soddisfare i nostri bisogni. E se l’uomo con cui attualmente abbiamo una relazione non è in grado di garantirci nulla, ne andremo scovare uno che il nostro corpo riconoscerà come più adatto alla riproduzione. Anche nel tradimento la natura mette il suo zampino, e sembra che ci aiuti anche a riconoscere il partner con caratteristiche genetiche succulente. Incredibile! E’ proprio il caso di dire che noi donne ne sappiamo una più del diavolo.
Non state sognando: Sheila Grant è una vera bellezza. Ha

Ci risiamo. Se si è giovani e carine, la cosa migliore da fare per guadagnare un po’ di soldi e magari un po’ di celebrità, è sempre la stessa: mettere in vendita la propria verginità. A farlo stavolta è la ventiduenne americana Natalie Dylan (nome fittizio) che per pagarsi gli studi, per la precisione un master in «Psicologia della famiglia e del matrimonio», ha messo all’asta la sua “prima volta”. L’iniziativa ha riscosso un clamoroso successo negli Stati Uniti, e le offerte hanno raggiunto cifre da capogiro, arrivando a sfiorare la cifra di sei milioni di dollari. A dire il vero, noi italiani siamo abituati a questo genere di “marketing”, e non ci meravigliamo più di tanto.
Qualche mese fa, anche l’ex concorrente del Grande Fratello Raffaella Fico mise in “vendita” la sua virtù per un milione di euro (una bazzecola se paragonata alle quotazioni raggiunte dall’americana), salvo poi tirarsi indietro davanti alle prime critiche. Le critiche non si sono fatte attendere nemmeno nel caso di Natalie Dylan, soprattutto riguardo la sua presunta verginità. Ad insospettire anche noi di Cooletto, sono state prima le dichiarazioni della giovane, che si dice pronta a “capitalizzare la sua verginità”, e poi il posto scelto per tenere questa bizzarra asta (e il successivo scambio di capitale e merce), cioè la nota casa di appuntamenti Bunny Ranch in Nevada, dove già la sorella aveva lavorato per tre mesi come prostituta, e sempre per pagarsi gli studi. Per spazzare via ogni dubbio, Natalie si è offerta di sottoporsi ad un esame medico che garantisse la sua verginità.

Lei è una di quelle donne che si ama o si odia.
La sua vita è un frenetico alti e bassi, successi e cadute, critiche e polemiche, un continuo conflitto con se stessa, una che crea e distrugge con la stessa facilità. Courtney Love, nata a San Francisco nel 1964, è una cantante e attrice statunitense. E’ più conosciuta sicuramente per essere stata la signora Cobain, infatti Courtney ha sposato il cantante del gruppo grunge Nirvana, Kurt Cobain, nel 1992, e nello stesso anno nasce la loro figlia, Frances Bean. Courtney e Kurt hanno avuto una tormentata relazione, fatta di alcol, droga e litigi, per poi arrivare alla conclusione con il suicidio del cantante, avvenuto nel 1994. Questa tragedia avvolge Courtney nel dolore, tra polemiche e accuse che la vogliono complice di un complotto omicida nei confronti del marito.
Courtney Love ha un’infanzia difficile, una madre che la rifiuta, la continua mancanza di affetti, l’adolescenza passata in riformatori, lavori da spogliarellista, giornate trasgressive fatte di droga, alcol e sesso. La musica per un attimo sembra donarle la felicità che le manca, ma questa illusione con il tempo la riporta a sprofondare. Courtney è stata sempre una ragazza inquieta e in cerca di successo, tentando in ogni modo di inserirsi nei circuiti giusti. Conosce Trent Reznor dei Nine Inch Nails, canta per un breve periodo nei primi Faith No More, conosce il suo futuro marito Kurt Cobain e poi forma il suo gruppo rock, le Hole, di cui sono tutte donne tranne il chitarrista. Con le Hole pubblica 4 album, “Pretty on the inside” nel 1991, ” Live Through This” del 1994, “My body, The hand grenade” del 1997 e “Celebrity Skin” del 1998, quest’ultimo con la collaborazione di Billy Corgan degli Smashing Pumpkins. Le Hole convincono a metà, e si sciolgono definitivamente nel 2004.

E’ possibile ricondurre il sesso ad un’esperienza giocosa e spontanea, lontana dalla mercificazione del corpo, un corpo plastico e patinato proprio come le copertine delle riviste più alla moda? A questa domanda rispondono gli artisti di Pop Porn, la più provocante mostra collettiva d’arte, che anche quest’anno si svolge a Roma, ed è giunta oramai alla terza edizione. Ma questo successo non ci stupisce. Da sempre l’arte si è ispirata al sesso, dunque perché il sesso non può farsi arte? Ecco allora che la rassegna, diretta da Ilaria Aquili, affronta il tema della sessualità e dell’erotismo, con tutte le sfumature dell’amore, della passione, e del desiderio, attraverso un percorso dove ossessione, divertimento e feticismo, si mescolano, e si confondono.
Un universo erotico e misterioso, dove il sesso gioca con il mondo pop e le sue icone. Donne oggetto, casalinghe “non più disperate”, ragazzi travestiti da wonder woman e supereroine nelle vesti di prostitute, sono solo un esempio di quello che troverete nell’expo allestito alle Distillerie Clandestine.

Scandalosa, mi sentivo scandalosa, forse anche immorale, probabilmente sporca dentro è un incipit che non lascia alcun dubbio sul tipo di lettura che state per intraprendere: peccaminoso. Non pornografico, non osceno e neanche vergognoso: peccaminoso è l’aggettivo giusto. Un peccaminoso, però, strettamente legato alla dolcezza di un amore. Insomma, l’incipit di cui sopra è quello di una storia d’amore peccaminosa, ecco.
Leggere Sinfonia Scandalosa è un po’ come andare a ballare una salsa o un merengue: il ritmo vi assale e non potete fare a meno di continuare a danzare, sperando che la storia di Cloe, di Beatrice e di altre donne meravigliose non abbia mai fine. La protagonista e narratrice, Cloe, è una quarantacinquenne piena di fascino e di eleganza, ma ha commesso l’errore madronale di sposare un uomo. Con lui il sesso non va perché Cloe fa l’amore con lui e sogna le mani di una donna, l’assenza di un pene e il calore dei seni femminili. Assieme hanno adottato Beatrice, che adesso è una ventenne bellissima. Forse troppo bella, tanto da aver suscitato in Cloe un desiderio che va oltre quello che di solito si instaura tra una madre e una figlia. L’amore puro qui non c’entra niente: Cloe non ama sua figlia Beatrice; Cloe ama la donna che Beatrice è diventata.

Quando si parla della donna più bella del mondo, altre parole risultano scontate, e con lei il fascino e la bravura sono evidenti al primo impatto. La voglia di emergere e la sua bellezza indiscutibile, sono state le carti vincenti del suo successo.
Charlize Theron, nata a Benoni nel 1975, è una modella e attrice del Sud Africa, diventata da poco cittadina degli Stati Uniti. A 16 anni vince il concorso internazionale per giovani modelle, il “New Model Today” di Positano, e in seguito si trasferisce a Milano per lavorare come modella, diventando subito nota per la sua partecipazione a uno spot della Martini, ambientato a Portofino, reso celebre dalla visione del suo fondoschiena. Charlize si trasferisce a New York e inizia a studiare e a fare provini come attrice e dopo vari piccoli ruoli, finalmente arriva il film che inizia a darle notorietà, “L’avvocato del diavolo” con Keanu Reeves e Al Pacino. Segue la sua carriera recitando in “Celebrity” di Woody Allen, “The Astronaut’s Wife” accanto a Johnny Depp, “Il grande Joe“, ” Le regole della casa del sidro“, “24 ore“, “The Italian Job” con Mark Wahlberg, “Monster” con Christina Ricci, “Gioco di donna” con Penelope Cruz, “North Country“, “Hancock” accanto a Will Smith e altri. Vince il premio oscar come “miglior attrice protagonista” nel film “Monster” ed è una delle attrici più pagate di Hollywood.

In Inghilterra, la pubblicità che riguarda i profilattici non può essere mandata in onda prima delle nove di sera, ma anche così, non è possibile mostrare il preservativo “così com’è”, cioè srotolato al naturale, davanti alla telecamera. Di conseguenza risulta difficile promuovere l’uso del preservativo, soprattutto fra i giovani, quando sono proprio i mass-media ad averne imbarazzo.
La Durex è stata una delle prime aziende a lottare per una maggiore visibilità del profilattico negli spot Tv, e la campagna Get It On (letteralmente “Diamoci dentro”), affronta questo tema per mezzo di pupazzetti realizzati proprio con i suoi condoms.
Uno humor dissacrante, per questo folle e divertentissimo video che trovate subito dopo il salto.