Come usare il flogger, la frusta leggera del BDSM

Nei rituali BDSM, nel Pony Play e più in generale nei giochi erotici che comprendono la fustigazione, viene utilizzato un tipo particolare di frusta, adatta soprattutto a chi si avvicina per le prime volte al sadomaso. Questa frusta si chiama flogger, ed è sostanzialmente innocua, se usata in maniera corretta.

Il flogger è una frusta multi-coda, spesso realizzata in camoscio o pelle di daino proprio perché questi materiali sono espressamente indicati per la fustigazione dolce.

Behind The Whip: la vita delle Prodomme in un libro intervista

La fotografa canadese Maria Coletsis ha girato il mondo per completare “Behind The Whip”, un libro fotografico che è anche una magnifica raccolta di ritratti delle Mistress professioniste più quotate. Le migliori dominatrici d’Europa, Asia e America sono state fotografate e intervistate, così il libro si è pian piano trasformato in un giro del mondo fetish che tocca Berlino, Parigi, New York, Tokyo, Sydney, San Francisco, Hong Kong, Las Vegas, Bangkok e Londra.

Behind The Whip si concentra sulle Prodomme, cioè le Dominatrici a pagamento, ruolo che in molti casi è più vicino al lavoro di una psicologa che a quello di una prostituta. La vera Prodomme, infatti, deve saper riconoscere le fantasie erotiche nascoste nel cuore del cliente e adattarle ai limiti imposti dall’ambiente o dalla situazione familiare, perché non tutti gli uomini, soprattutto se sono sposati, possono permettersi il lusso di tornare a casa con i segni di frustate sulla schiena.

Guida alla fustigazione dolce


Nel sadomaso, l’uso di accessori e sex toys di vario genere, come manette, corde, e fruste è molto frequente. Perciò vale la pena soffermarsi un po’ di più su un mezzo di fustigazione poco conosciuto, perché usato soprattutto nel campo del BDSM psicologico. Parliamo naturalmente del flogger, la frusta dolce.

Il flogger è una frusta multi coda, che grazie a questa particolare caratteristica può produrre una gamma molto ampia di sensazioni assai diverse tra loro, dalla fustigazione soft a quella più hard. Una sessione di fustigazione effettuata con un flogger, prende il nome di flogging, e viene generalmente ben tollerata anche da chi si avvicina al BDSM per la prima volta.

Il flogger può incutere paura o disagio per il suo aspetto minaccioso, ma in verità non c’è bisogno di dare o ricevere dolore per godere di una sessione di flogging. Grazie al morbido materiale con cui è composta la coda di questa frusta, il tocco resta abbastanza leggero, anche se inferto sulla pelle nuda.

Ma attenzione: in commercio ci sono sia flogger a code piatte, sia a code appuntite. Superfluo sottolineare che la frustata può dare sensazioni differenti a seconda della frusta che viene adoperata. Di solito quella a coda appuntita viene utilizzata da chi preferisce una sferzata pungente. Altre varianti si ottengono scegliendo flogger con code di diversa larghezza o spessore, a sezione quadrata o circolare, del diametro di un comune laccio da scarpe. Flogger di questo disegno tendono a produrre un’intensa sensazione a contatto del corpo.

Sexista, padrona del peccato (Atto II)

Continua da Sexista, padrona del peccato

La mia schiava è a terra a bandire il suo stato di eccitazione, a sentire il suo sapore, e io le ordino di alzarsi e guardare mentre cavalco il mio schiavo. Poi le prendo il collare che ha nel collo e la tiro con forza verso di me baciandola selvaggiamente in un gioco di lingue occulte. Lui inizia a parlare, a dire qualcosa che non doveva, mi fermo, esco dall’arma forente e con una benda copro la sua bocca, facendo un nodo stretto dietro la testa. Quasi che non doveva muoversi, doveva solo ubbidire. Devo punire lo schiavo che ora resterà a guardare con l’anima in gola, trafitto da un fare non finito, non consumato. Faccio inginocchiare la schiava e al guinzaglio passeggia al mio fianco come una stupenda cagnolina. La porto in un’altra stanza e la lego al collo e ai polsi.

Ritorno da lui con la mia frusta… era arrivato il momento di chiarire. Il rumore del silenzio è saggio se sei cortese con lui. Avevo il potere in mano e libero l’implorante corpo maschile. Gli dico di rimanere in piedi e allargare le gambe e le braccia. E’ un opinione distruggere e fare male, è una sensazione lasciare segni di sangue. La sua schiena assaggia la mia frusta, e io come una Indiana Jones nuoto tra la gloria. Lui geme di dolore ma non temo la sua pena.

BDSM, come scegliere la tua frusta


Le pratiche BDSM hanno un loro dresscode, un preciso codice di abbigliamento che pur non avendo una collocazione nei libri di testo, col tempo è diventato quasi una regola. Abbigliamento dal sapore fetish, vestiti in lattice e accessori adatti a provocare dolore fisico o psicologico, laddove è in uso fare spanking o whipping sul corpo dello schiavo. Abbiamo già parlato del paddle, una speciale racchetta di legno usata per umiliare il sottomesso che viene usata nello spanking, il preliminare erotico della sculacciata. Invece nel whipping (da whip = frusta), la pratica erotica del frustare lo schiavo, l’accessorio che naturalmente diventa indispensabile è proprio lei: la frusta.

La frusta è la vera regina del sadomaso. Di pelle o di cuoio, è diventata la compagna di severi Master e di affascinanti Mistress, tanto da dare il via alla produzione di numerose varianti che ci offrono una più vasta scelta ma che agli occhi del neofita possono generare confusione. Vediamo dunque di fare un po di chiarezza attorno a questo argomento, analizzando i più comuni tipi di frusta in commercio, per scegliere poi quella che fa più al caso nostro.