Pubblicità Sprite censurata in Germania, vero o falso?
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C’è un piccolo mistero che ruota attorno all’ultimo spot della bibita gassata Sprite commissionato per il mercato tedesco. E’ vero che noi europei siamo più tolleranti per quanto riguarda il sesso della puritana America, ma stavolta forse ci siamo spinti troppo in là.
Paragonare la voglia di Sprite al sesso orale, come si vede nel video qui sotto, dev’essere sembrato azzardato perfino ai piani alti del marchio Coca-Cola (la Sprite la fanno loro) che subito hanno preso le distanze dallo spot incriminato. Più tardi anche Max Isaacson, il regista del video, ha dichiarato di aver girato lo spot autonomamente, senza il consenso della Coca-Cola.
Sarà vero? Oppure si tratta di un ripensamento? Nel dubbio, diamo un’occhiata al video che ha creato tanto scandalo. Forse il sesso nella pubblicità sta diventando eccessivo? Dite pure la vostra.




3 Commenti













Io sono una donna decisamente disinibita e libera da pregiudizi, però il video non mi è piaciuto. Sarà anche che non sono attratta dalla filmografia pornografica… nel senso che preferisco fare che vedere.
Il video potrebbe essere valido per prodotti trattati nei sexy shop o nei club privè o ambienti “tematici”. In pratica, va targettizzato.
La pubblicità di una bevanda a portata di tutti, inclusi vecchi, bambini, asessuati etc, deve tenerne conto. Non può imporsi così su tutti.
Altra cosa sono le scene che evocano l’erotismo… e quelle ci sono sin dagli anni ’60.
A dire il vero, spero anche io che si tratti di un sincero fake e non di una caduta di stile della Coca Cola mascherata da fake. Nello spot non c’è ironia, purtroppo, e questo è male.
Ciao Cristiana…
noi, ogni tanto, ci incrociamo di là